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giovedì 29 settembre 2016
Vegan Muffin di Banane e Cioccolato
Questa è la ricetta più facile e veloce che abbia mai fatto e forse quella che ultimamente mi ha dato enormi soddisfazioni.
A volte basta veramente poco per grandi risultati, almeno in cucina!
Ricordate o forse no, poco importa, della sfida fatta anni fa chiamata "una torta al mese"?
Beh, la sfida chiedeva di sfornare una torta al mese, fotografarla e postare la ricetta. Tutto questo per un anno.
Io mi sono ovviamente iscritta e ho fatto...2 torte... forse 3.
Pochine.
Sono passati diversi anni da quell'esperimento e quasi quasi mi è venuta voglia di finirlo... della serie "meglio tardi che mai"
Perciò ecco qua settembre!
Avete poco tempo a disposizione, pochi ingredienti nella dispensa e un paio di banane mooolto mature? questa è la ricetta giusta!
VEGAN MUFFIN DI BANANE E CIOCCOLATO
Ingredienti:
2 o 3 banane molto mature
40 ml olio di semi ( io di solito uso quello di riso)
50 ml acqua
200 gr farina bianca
50 gr farina integrale
100 gr zucchero di canna grezzo
20 gr cacao amaro
1/2 bustina di lievito per dolci
Procedimento:
In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi: farina, lievito, cacao e zucchero. In un altra frullare le banane con l'olio e l'acqua fino a che tutto si amalgami uniformemente. Poi unire i due composti insieme mescolando bene per evitare che si formino grumi. Oliare gli stampi da muffin e infornare tutto a 180° per 45min
Quando sentite spargersi per tutta casa un piacevolissimo profumino di banana aspettate ancora un paio di minuti e spegnete il forno.
Decorate poi a vostro piacimento.
Io ho spennellato le punte con un po' di miele e li ho cosparsi di zuccherini colorati.
Buon appetito!
sabato 2 luglio 2011
Meglio tardi che mai
Lo so, sono in super ritardo... questa volta proprio tanto. Ma giugno è passato così, tra fine scuola, ordini da consegnare, un paio di giorni al mare e ...si un po' di dieta...giusto per perdere quei 3 kg invernali che proprio riempivano le lonze della pancia.Gli ultimi giorni di giugno poi li ho passati in uno stato di semi-torpore che mi faceva dormire quasi 15 ore al giorno, forse una sorta di rilassamento da vacanze.
E il proposito della torta al mese è proprio scivolato in secondo piano, anzi forse terzo o quarto.
oggi finalmente esco dal torpore vacanziero ( complice il tempo che da 33° è tortato a farne almeno 10 in meno) e in un lampo mi ricordo del progetto e... che fare? Subito una torta!
Ma con la dispensa deserta è un po' difficile fare qualcosa...a meno che...
A men che questo qualcosa sia provo la torta più facile che ci sia e quella proprio basic, la torta che s'impara al primissimo livello di corso di cucina macrobiotica e che rimane però un'intramontabile sicurezza.
Si fa nel giro di mezz'ora. E può essere una colaziona alternativa.
Torta di Riso alla Cannella
2 tazze di riso bianco o semi-integrale
4 tazze d'acqua
una scorsa di limone
una manciata di uvetta e/o pinoli
1/2 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di malto di riso
Premessa: io stamani ero sprovvista di uvetta e pinoli, perciò la torta è stata ancora più basic.
Procedimento: cuocere il riso in pentola a pressione con la scorsa di limone, grattugiata o a buccia, l'uvetta e i pinoli se li avete, fino a totale assorbimento dell'acqua.
Una volta cotto il riso aggiungere il malto e la cannella e porre tutto in una teglia. Informare a 180° per 10 minuti e terminare con 5 minuti sotto il grill.
Lasciare raffreddare e guarnire con mandorle tritate o nocciole tritate.
Diciamo che se amate i dolci dolci, questo non fa proprio per voi, se invece vi piaccioni i dolci estremamente leggeri direi che è proprio quello la torta giusta!
martedì 24 maggio 2011
Una torta al Mese: Torta di Maggio, Torta di Compleanno

La torta di Maggio non poteva che essere la Sua! La mia principessa che domenica ha compiuto 7 anni! Non riesco a capacitarmi come possa essere già passato così tanto tempo. Un settennio, un piccolo spicchio di vita. E ora comincia una nuova fase, completamente diversa.
Abbiamo festeggiato e mamma Soma si è cimentata nella preparazione di ben 4 torte diverse (tra cui le conosciute torta di carote - ormai un mio piatto forte- e l'intramontabile crostata macro)
Ma quella di questo mese è la torta del Compleanno.
Devo fare una piccola confessione, per questa torta non sono stata proprio alle regole che mi ero dettata all'inizio dell'avventura "una torta al mese"e ahimè lo confesso, ho usato zucchero di canna e 1 uovo della gallina Caterina.
La gallina Caterina è uno dei tanti regali ricevuti da Vera per il suo compleanno. Gliel'hanno consegnata con un bellissimo fiocco rosa intorno al collo e da quando è arrivata ci regala tutti i giorni un freschissimo uovo... come potevo non usarlo per la torta di compleanno?... era un'attrattiva troppo ghiotta.
e così questa la ricetta del pan di spagna:
180gr di farina
60 gr di amido di mais
100gr di burro vegetale
150gr di zucchero di canna
1 uovo
1/2 bustina di lievito cremortartaro
buccia di limone
latte di soya q.b.
Mi sono fatta prestare le fruste elettriche dalla vicina di casa e, memore degli insegnamenti della suocera ( che ha sempre cercato di insegnarmi a fare torte tradizionali- senza molto successo) ho montato a neve la chiara dell'uovo. Poi in un'altra ciotola ho montato il rosso con lo zucchero e via via ho aggiunto anche gli altri ingredienti, sempre mescolando con le fruste. Ho aggiunto un po' di latte di soya perchè il composto era troppo denso e infine con un cucchiaio molto delicatamente ho aggiunto la chiara dell'uovo.
Infine ho infornato e 180° per circa 40 minuti
Una volta raffreddata ho guarnito con panna di soya, fragole e numero di cioccolato. ( Incredibile quante cose si riescono a fare con la saccapoche! e poi è divertentissimo usarla!)
Ora, la torta era buonissima, tutti mi hann fatto complimenti... ma la lievitazione ancora stenta un po' nel senso che è rimasta una schiacciatina. Forse era troppo grande la teglia o forse il lievito era poco, fatto sta che di salire non ne ha voluto sapere.... ufff!!!!
Beh pazienza, l'importante è il risultato gradito al palato!
lunedì 2 maggio 2011
Una torta al Mese: Torta di Aprile... la Storia

Oggi con una connessione leggermente più stabile di un paio di giorni fa... vorrei spendere 2 minuti sulla torta di Aprile.
Insomma Aprile è stato un bel mese, intenso e pieno di lavoro, vita, famiglia, feste... un mese però che è passato in un lampo... ricordo Marzo per il suo essere interminabile, ma Aprile mii è proprio volato via.
L'unica cosa che ricordo è che non avevo nessunissima voglia di cucinare torte...
Si sa la primavera oltre a fiori profumati e uccellini cinguettanti porta con se anche la voglia di togliersi i maglioni di dosso e magari rinfilarsi quella magliettina un pò più aderente o quel pantalone attillato ( no, non sono una da pantalone attillato, ma da anni ho un paio di jeans che adoro in cui bastano 2 kg in più che non mi entrano più) che stazionava nell'armadio in attesa di una bella giornata. Ma poi scopri che durante l'inverno tutto il pane, la pizza, la focaccia e le torte fatte in casa hanno fatto lievitare anche panza e fianchi ( argh! e ancora la Pasqua non era nemmeno vicina!) e di tutto hai voglia tranne che di cucinare dolci!
Poi è arrivata Pasqua e soprattutto Pasquetta: festa tra amici e ognuno porta qualcosa.... :"e va beh, dai per questa volta magari faccio un dolce".
Alla ricerca di qualcosa di Pasquale un pò diverso e soprattutto in linea con i precetti autoimposti...inizialmente avevo pensato di cucinare la torta pasqualina, tipica torta ligure del periodo di pasqua, poi dopo aver letto un paio di ricette della suddetta torta mi sono ricreduta e ho continuato a cercare...
Ho scoperto questo meraviglioso sito/blog vegan che consiglio caldamente, vegani e non dove ci sono tantissima ricette super sfiziose e un pò diverse dal solito.
Dopo essermelo spulciato per bene e aver letto accuratamente diverse pagine e pagine di ricette dolciarie - i vegani non mangiano niente di derivazione animali, ma lo zucchero è concesso e volevo se ne mangiano in quantità - ero convinta che avrei cucinato questa ; poi la mattina della festa ci siamo accorti che la cioccolata mangiata a Pasqua da noi e da nostra figlia era veramente troppa e così abbiamo deciso un periodo di allontanamento forzato dall'ingrediente più buono del mondo.
Morale, spulcia che ti spulcia ho trovato su un altro sito, la ricetta della torta di carote e ... incredibile, ma vero, nonostante fosse la mattina di pasquetta, avevo tutti gli ingredienti... ed è uscita una signora torta!
Aveva la consistenza di una torta ( perchè le ultime risultavano un po' panose), l'apetto di una torta e il gusto di una vera torta E' piaciuta a tutti tanto che non ho fatto a tempo a fotografarla, le foto infatti che vedete sono della seconda che ho fatto, apposta per il blog!... alla faccia del kg di troppo!

Assolutamente da provare!!!
sabato 30 aprile 2011
Aprile: Torta di Carote
Sono le 23.55 di sabato 30 aprile... lotto con una connessione che stasera non ne vuole proprio sapere, ma non posso e non voglio mancare al mio appuntamento dolciario.
Per il momento, dati i vari problemi tecnici mi limiterò a postare solo gli ingredienti, domani arriverranno anche le foto e la storia della torta del mese...
intanto per la serie Una Torta al Mese.... Torta di Aprile:
Torta di Carote!!!!
Una vera delizia!
Ingredienti:
250gr di carote
250gr di farina
100gr di burro di soya
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiai di miele
1/2 bustina di lievito
una manciata di uvetta
mandorle tritate a piacere
Grattugiare le carote e mescolare insieme gli altri ingrdienti. Imburrare una teglia per dolci e infornare a 180° per 30-40 minuti.
Una volta cotta, lasciare raffreddare e spolverare con dello zucchero a velo.
Per il momento, dati i vari problemi tecnici mi limiterò a postare solo gli ingredienti, domani arriverranno anche le foto e la storia della torta del mese...
intanto per la serie Una Torta al Mese.... Torta di Aprile:
Torta di Carote!!!!
Una vera delizia!
Ingredienti:
250gr di carote
250gr di farina
100gr di burro di soya
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiai di miele
1/2 bustina di lievito
una manciata di uvetta
mandorle tritate a piacere
Grattugiare le carote e mescolare insieme gli altri ingrdienti. Imburrare una teglia per dolci e infornare a 180° per 30-40 minuti.
Una volta cotta, lasciare raffreddare e spolverare con dello zucchero a velo.
sabato 19 marzo 2011
Una Torta al Mese: Torta di Marzo, Torta all'Arancia
Sto decisamente migliorando...ok, non per la food-ografia... per quella ci vuole tempo passione e anche un paio di lezioni da esperti. Ma con le torte sto decisamente migliorando.
Questa di Marzo è stata una vera torta... dolce, ben lievitata, decorata...tanto che anche i degustatori ( leggi compagno, figlia e questo giro c'era anche la nonna) hanno detto: "mmmh questa si che è buona!"

L'idea della torta all'arancia viene ancora una volta dal carnevale fiorentino. Un dolce tipico di quel periodo è la schiacciata alla fiorentina, dolce poco dolce con dentro il succo di una arancia.
E da allora mi frullava la voglia di farla, ma poi per un mtivo o per l'altro mancava sempre un' ingrediente. Dopo un'enorme quantità di arance comprate tramite il g.a.s. lo scorso inverno che hanno occupato l'intera cucina, c'è stato poi un periodo di magra e di arance neanche l'ombra. Fare acquisti con un gruppo di acquisto diventa una spesa locale nello spazio- nel senso che cerchi di comprare i prodotti più vicini a te, il cosidetto kmzero; ma anche locale nel tempo- nel senso che ci sono momenti in cui si ordinano prodotti non proprio vicinissimi tipo le arance o anche le mele e allora non puoi ordinare solo 1kg di prodotto perchè ci sono i prezzi di trasporto e poi perchè non è certo un ordine settimale, così le quantità aumentano e il risultato diventa la dieta stagionale-monotematica.
Insomma nel momento in cui io volevo fare la torta, era il periodo zero arance...e quindi rimandavo.
Poi un giorno ho partecipato ad un mercatino biologico con i miei cuscini e le bambole e tra i produttori c'era anche un produttore di arance calabresi...ottimo!
Le ultime arance della stagione a portata di mano!
Erano di quelle belle, sugose con la buccia spessa.
A casa poi avevo il lievito madre pronto per il pane, una confezione di panna di soia per dolci e il succo di Agave concentrato comprato da poco perchè volevo provare a usarlo al posto del malto ( nell'intento di sperimentare nuovi metodi di dolcificazione).... bastava solo mischiare il tutto e trasformarlo in una bella torta!
Ed ecco qui:
Torta all'Arancia
Ingredienti:
1 arancia
succo concentrato di agave
farina
lievito madre
olio d'oliva
succo di mela
per la decorazione
1 arancia
panna di soia da dolci
Ho preso 6 cucchiai abbondanti di lievito madre dalla grande ciotola di lievito che preparo una volta alla settimana per fare il pane e li ho messi in una ciotola a parte insieme al succo spremuto di 1 arancia, 2 cucchiaini da caffè di succo concentrato di agave, 2 cucchiai scarsi di olio di oliva e 6-7 cucchiai colmi di farina. Ho mescolato il tutto con una frusta e ho aggiunto un poco di succo di mele per rendere omogeneo il composto.
Dopodichè ho oliato e infarinato una teglia a forma di cuore ( mi è piaciuta talmente tanto quella del ciambellone che ho dovuto comprarne una anche a forma di cuore!) e ho lasciato lievitare per 24ore. La lunga lievitazione è dovuta dalla presenza del lievito madre. Se decidete di usare il cremortartaro potete infornare immediatamente.
Il giorno dopo ho infornato a 180° per circa 30-35 minuti e ho aspettato che raffreddasse del tutto.
Nel frattempo ho caramellato le bucce di arancia, questa volta usando lo sciroppo di mais al posto dello zucchero, ma il risultato è stato sempre delizioso, e ho montato la panna di soia per dolci.
Una volta fredda, ho decorato la torta...e gnam! ce la siamo mangiata!

Devo dire che lo sciroppo d'agave e la panna per dolci ( anche se senza zucchero, ma con le sciroppo di barbabietola) hanno aiutato tanto.... talmente tanto che ci siamo leccati i baffi!
Questa di Marzo è stata una vera torta... dolce, ben lievitata, decorata...tanto che anche i degustatori ( leggi compagno, figlia e questo giro c'era anche la nonna) hanno detto: "mmmh questa si che è buona!"

L'idea della torta all'arancia viene ancora una volta dal carnevale fiorentino. Un dolce tipico di quel periodo è la schiacciata alla fiorentina, dolce poco dolce con dentro il succo di una arancia.
E da allora mi frullava la voglia di farla, ma poi per un mtivo o per l'altro mancava sempre un' ingrediente. Dopo un'enorme quantità di arance comprate tramite il g.a.s. lo scorso inverno che hanno occupato l'intera cucina, c'è stato poi un periodo di magra e di arance neanche l'ombra. Fare acquisti con un gruppo di acquisto diventa una spesa locale nello spazio- nel senso che cerchi di comprare i prodotti più vicini a te, il cosidetto kmzero; ma anche locale nel tempo- nel senso che ci sono momenti in cui si ordinano prodotti non proprio vicinissimi tipo le arance o anche le mele e allora non puoi ordinare solo 1kg di prodotto perchè ci sono i prezzi di trasporto e poi perchè non è certo un ordine settimale, così le quantità aumentano e il risultato diventa la dieta stagionale-monotematica.
Insomma nel momento in cui io volevo fare la torta, era il periodo zero arance...e quindi rimandavo.
Poi un giorno ho partecipato ad un mercatino biologico con i miei cuscini e le bambole e tra i produttori c'era anche un produttore di arance calabresi...ottimo!
Le ultime arance della stagione a portata di mano!
Erano di quelle belle, sugose con la buccia spessa.
A casa poi avevo il lievito madre pronto per il pane, una confezione di panna di soia per dolci e il succo di Agave concentrato comprato da poco perchè volevo provare a usarlo al posto del malto ( nell'intento di sperimentare nuovi metodi di dolcificazione).... bastava solo mischiare il tutto e trasformarlo in una bella torta!
Ed ecco qui:
Torta all'Arancia
Ingredienti:
1 arancia
succo concentrato di agave
farina
lievito madre
olio d'oliva
succo di mela
per la decorazione
1 arancia
panna di soia da dolci
Ho preso 6 cucchiai abbondanti di lievito madre dalla grande ciotola di lievito che preparo una volta alla settimana per fare il pane e li ho messi in una ciotola a parte insieme al succo spremuto di 1 arancia, 2 cucchiaini da caffè di succo concentrato di agave, 2 cucchiai scarsi di olio di oliva e 6-7 cucchiai colmi di farina. Ho mescolato il tutto con una frusta e ho aggiunto un poco di succo di mele per rendere omogeneo il composto.
Dopodichè ho oliato e infarinato una teglia a forma di cuore ( mi è piaciuta talmente tanto quella del ciambellone che ho dovuto comprarne una anche a forma di cuore!) e ho lasciato lievitare per 24ore. La lunga lievitazione è dovuta dalla presenza del lievito madre. Se decidete di usare il cremortartaro potete infornare immediatamente.
Il giorno dopo ho infornato a 180° per circa 30-35 minuti e ho aspettato che raffreddasse del tutto.
Nel frattempo ho caramellato le bucce di arancia, questa volta usando lo sciroppo di mais al posto dello zucchero, ma il risultato è stato sempre delizioso, e ho montato la panna di soia per dolci.
Una volta fredda, ho decorato la torta...e gnam! ce la siamo mangiata!

Devo dire che lo sciroppo d'agave e la panna per dolci ( anche se senza zucchero, ma con le sciroppo di barbabietola) hanno aiutato tanto.... talmente tanto che ci siamo leccati i baffi!
giovedì 10 febbraio 2011
Una Torta al Mese: Torta Febbraio

ok, non è una torta. sono palline. Io ero solita chiamarle Le Palle di Mozart, ma giusto due giorni fa una mia amica cuoca mi ha detto che le vere palle di mozart hanno dentro ben altri ingredienti... comunque per me sono deliziose e tutte le volte sortiscono l'effetto ciliegia ( una tira l'altra) e non riescono neanche lontanamente a vedere l'alba del giorno dopo.
Devo ammettere che questo progetto dolciario "Una Torta al Mese" mi sta proprio divertendo.
E' da quando ho postato il ciambellone di gennaio che medito sul quale può essere la torta di febbraio. Inizialmente ero partita in grande e volevo fare le frittelle di riso - dolce tipico carnevalesco, anche se credo che sia particolarmente diffuso qui in toscana e non nelle altre regioni. Però c'è sempre l'ostacolo/sfida del fatto che io ho solennemente deciso di fare dolci sugarfree, perciò tutte le volte in cui mi imbatto in una qualche torta comincio subito a pensare quale potrebbe essere la versione maltosa o agavosa o mielosa della ricetta in questione.
Le fritelle in realtà le avevo mangiate lo scorso anno al ristorante macrobiotico ed è per questo che ero così felice e sicura di rifarle... bastava solo tornare al ristorante, farsi dare la ricetta e provarci quelle due o tre volte di modo che venissero decentemente, fare un migliaio di foto per sceglierle due carine e ta ta : il post è fatto!
Poi però per una serie di eventi concatenati l'uno l'altro, non sono più riuscita ad andare al macro neanche una volta da inizio anno ( e io di solito ci ero di casa in quel posto!) e così passava il tempo, ma non passava la voglia di un dolcetto con fosse un bon bon, una chicca... della serie: un morso e via!
E d'un tratto l'illuminazione!!! Le Palle di Mozart! Semplici, facili, veloci, in linea con tutti i miei buoni propositi e giusto la coccola che serve per giornate tediose e nuvolose come quelle che si susseguono da qualche tempo a questa parte.
E allora via con la ricetta.
Le chiameremo:
Le Palle di Mozart alla Soma oppure Bon Bon al Cocco e Semolino
Ingredienti
Latte di Riso
Semolino
Malto di Riso
Uvetta
Scorsa d'arancia ( opzionale)
Cocco in scaglie
Versare 3 tazze il latte di riso in una pentola insieme a 1/2 tazza di uvetta ( più vi piace, più ce ne mettete) e la scorza d'arancia. Portare ad ebollizione e aggiungere 2 tazze di semolino a pioggia, girando continuamente con un mestolo di legno.
Quando tutto il latte si è assorbito spegnere il fuoco, aggiungere 2 o 3 cucchiai di malto e lasciar raffreddare.
Una volta raffreddato con le mani umide formare delle palline ( più o meno grandi a seconda del vostro gusto) e rigirarle nelle scaglie di cocco che avrete posizionato abbondanti su un piatto in precedenza.
A questo punto vengono richieste 2 prove di coraggio
La prima prova di coraggio è quella di riuscire a fare tutte le palline senza assaggiarne la metà mentre le fate... arduo, almeno per me!
La seconda prova di coraggio è quella di lasciarle ulteriormente raffreddare e nel caso mettere in frigo prima di mangiarle o se siete particolarmente temerarie aspettate il giorno dopo. (se ci riuscite vi prego poi di svelarmi il vostro segreto!)
mmmhhh... mi è venuta l'acquolina in bocca...
quasi quasi corro a rifarle!!!
E' da quando ho postato il ciambellone di gennaio che medito sul quale può essere la torta di febbraio. Inizialmente ero partita in grande e volevo fare le frittelle di riso - dolce tipico carnevalesco, anche se credo che sia particolarmente diffuso qui in toscana e non nelle altre regioni. Però c'è sempre l'ostacolo/sfida del fatto che io ho solennemente deciso di fare dolci sugarfree, perciò tutte le volte in cui mi imbatto in una qualche torta comincio subito a pensare quale potrebbe essere la versione maltosa o agavosa o mielosa della ricetta in questione.
Le fritelle in realtà le avevo mangiate lo scorso anno al ristorante macrobiotico ed è per questo che ero così felice e sicura di rifarle... bastava solo tornare al ristorante, farsi dare la ricetta e provarci quelle due o tre volte di modo che venissero decentemente, fare un migliaio di foto per sceglierle due carine e ta ta : il post è fatto!
Poi però per una serie di eventi concatenati l'uno l'altro, non sono più riuscita ad andare al macro neanche una volta da inizio anno ( e io di solito ci ero di casa in quel posto!) e così passava il tempo, ma non passava la voglia di un dolcetto con fosse un bon bon, una chicca... della serie: un morso e via!
E d'un tratto l'illuminazione!!! Le Palle di Mozart! Semplici, facili, veloci, in linea con tutti i miei buoni propositi e giusto la coccola che serve per giornate tediose e nuvolose come quelle che si susseguono da qualche tempo a questa parte.
E allora via con la ricetta.
Le chiameremo:
Le Palle di Mozart alla Soma oppure Bon Bon al Cocco e Semolino
Ingredienti
Latte di Riso
Semolino
Malto di Riso
Uvetta
Scorsa d'arancia ( opzionale)
Cocco in scaglie
Versare 3 tazze il latte di riso in una pentola insieme a 1/2 tazza di uvetta ( più vi piace, più ce ne mettete) e la scorza d'arancia. Portare ad ebollizione e aggiungere 2 tazze di semolino a pioggia, girando continuamente con un mestolo di legno.
Quando tutto il latte si è assorbito spegnere il fuoco, aggiungere 2 o 3 cucchiai di malto e lasciar raffreddare.
Una volta raffreddato con le mani umide formare delle palline ( più o meno grandi a seconda del vostro gusto) e rigirarle nelle scaglie di cocco che avrete posizionato abbondanti su un piatto in precedenza.
A questo punto vengono richieste 2 prove di coraggio
La prima prova di coraggio è quella di riuscire a fare tutte le palline senza assaggiarne la metà mentre le fate... arduo, almeno per me!
La seconda prova di coraggio è quella di lasciarle ulteriormente raffreddare e nel caso mettere in frigo prima di mangiarle o se siete particolarmente temerarie aspettate il giorno dopo. (se ci riuscite vi prego poi di svelarmi il vostro segreto!)
mmmhhh... mi è venuta l'acquolina in bocca...quasi quasi corro a rifarle!!!
martedì 25 gennaio 2011
Una Torta al Mese: Torta Gennaio

Quale giorno fa gironzolavo per il web e ho scoperto il bellissimo blog di Marta. Sono capitata proprio sul post veramente carino dove lei si riproponeva di darsi un obiettivo culinario e creare ogni mese una torta. L'idea mi ha subito intrigato tantissimo perchè ultimamente ho una gran voglia di cucinare, soprattutto cucinare dolci, cosa peraltro quasi mai fatta.
Ma è risaputo che non vado molto d'accordo con personaggi tipo il sig. Burro e le sig.re Uova e ultimamente ho qualche remora anche verso il sig. Zucchero (sia con la veste bianca, che con quella marrone). Allora viene quasi da domandarsi come possa avere voglia di dolci e soprattutto cucinarli.
Per fortuna ho passato molto tempo vicino alla macrobiotica e, con mio grande piacere, ho potuto conoscere il sig. Malto che riesce a tirarmi su il morale, proprio come il sig. Zucchero, ma nello stesso tempo non mi fa sentire una palla rigonfia e riesce a darmi molta ma molta meno dipendenza.
Insomma, tornando al progettino dolciario di Marta mi sono detta: "Fantastico! lo voglio fare anch'io, ma personalizzandolo un poco".
E così parte il progetto una Torta al Mese.
Ogni mese una torta diversa.
L'obiettivo: torte dairy free, sugar free, healthy ingredients ma il più possibile apprezzabili al palato.
Io stessa sono curiosa di vedere cosa salterà fuori...
Partiamo quindi con la torta di Gennaio:
Il Ciambellone a Lievitazione Naturale.
Ingredienti:
Pasta madre
2 tazze di latte di riso
3 cucchiai abbondanti di malto ( da aumentare o diminuire a secondo del proprio desiderio di dolce)
3 cucchiai di olio di semi di girasole
una scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella
farina bianca q.b.
Volevo fare una torta assolutemente sana da tutti i punti di vista, non volevo usare neanche il lievito, neanche il cremortartaro.
Così ho prelevato una parte della pasta madre (acqua e farina) che settimanalmente preparo per fare il pane in casa e l'ho messa in una ciotola. Poi ho aggiunto il latte di riso, l'olio di girasole, la scorsa di limone e la cannella. Dopodichè ho aggiunto la farina fino a quando il composto non è diventato denso e omogeneo. A quel punto ho oliato e infarinato la nuova teglia per ciambellone comprata con molta soddisfazione la scorsa settimana :) e ho versato il composto nella teglia, l'ho coperto e l'ho lasciato lievitare almeno 12 ore. ( si può lasciare fino a 24 ore)
Il giorno dopo ho acceso il forno a 180° e infornato per 40 minuti.

Felice della mia opera ho scattato foto quando ancora era bella fumante...
Poi si è raffreddata e l'abbiamo assaggiata ( io, il mio campagno, mia figlia, un paio di amiche e i rispettivi figli).
Non è piaciuta a nessuno... :( ... ma è finita subito :)
Ok, lo ammetto, era veramente poco dolce e hanno dovuto "condirla" ( io per orgoglio e rispetto l'ho onorata così com'era, e poi a me piaceva, ma ormai sono più di 6 mesi che non mangio zucchero.) chi con la marmellata, chi con il miele.
Bene, promemoria per me o per chi volesse cimentarsi :
Provare ad impastare con succo di mele ( forse più dolce del latte di riso), aggiungere almeno un cucchiaio in più di malto e grattugiare anche mezza buccia d'arancia... con questi accorgimenti almeno qualcuno degli assaggiatori non cercherà disperatamente un condimento!
Insomma, è stata una discreta soddisfazione - la teglia nuova ha contribuito parecchio ad alzare il livello - e nonostante il sapore poco dolce ( probabilmente anche per un macrobiotico) non ne è avanzata neanche un pezzettino...
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