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sabato 30 agosto 2014

Immagina di Fiorire


In questi giorni sto leggendo un libro di psicologia dove consigliano dei piccoli e semplici esercizi mentali da fare la sera prima di andare a dormire o in qualsiasi momento della giornata si trovi il tempo di dedicarsi pochi minuti.

Di questi esercizi ce n'è uno che mi ha particolarmente colpito e che vorrei condividere qui.

Immagina di Fiorire: immaginate ad occhi chiusi di essere come un albero, e che il vostro corpo si trasformi nella pianta che vi piace di più. Sentite la linfa che scorre per tutto il vostro corpo e immaginate che, ad un certo punto, incominciate a fiorire. 
Proverete una sensazione di benessere profondo nel sentirvi completamente ricoperti di fiori colorati. 


...da provare! ;)

lunedì 25 agosto 2014

Filastrocca

Le filastrocche sono un bellissimo modo di parlare con i bambini.  Hanno dentro di sè un ritmo musicale che riesce a "parlare" ai bambini, molto meglio rispetto i nostri discorsi "da adulti".
Noi in asilo usiamo spesso le filastrocche per accompagnare momenti della giornata.
Questa è una che amo particolarmente.
La nostra merenda è di solito composta da frutta di stagione ( principalmente mele) e pane o gallette con la marmellata.
Tagliando le mele per orizzontale invece che per verticale ( in verticale si formano gli spicchi), verrà fuori una bella ruota di mela con al centro... una stella! La magia della natura ci sorprende sempre.
E perché non accompagnare le stelline della mela con una filastrocca?

"Quattro stelle ho visto passare, quattro stelline sul bordo del mare: una per me, una per te, una la chiede la figlia del re. La quarta la vuole il reuccio cattivo : grida, comanda, la vuole per sé! Ma la stellina resta a guardare e sorridendo si spegne nel mare."

Sarà una merenda ancora più dolce!

venerdì 22 agosto 2014

[Fiori di Bach] Eccesso




E nel ricominciare riprendiamo in mano anche il discorso sui Fiori di Bach.
Questa è la quinta categoria emozionale. Per qualsiasi informazione in più, consiglio o suggerimento, scrivetemi!


La quinta categoria emozionale dei fiori di Bach è quella degli Eccessi e i fiori che portano riequilibrio a questo tipo di emozioni sono cinque: Vervain, Vine, Chicory, Beech, Rock Water.

Gli Eccessi sono un'attitudine ad eccedere, lo dice la parola stessa, cioè a trattenere troppo a lungo un'emozione fino a farla diventare una "trappola" per sé stessi e per gli altri.
Alcuni di questi squilibri emozionali sono più tipici dei climi caldi, perchè anche l'eccessivo caldo è un eccesso, come ad esempio può diventarlo l'eccessivo entusiasmo, fino a sfociare nel fanatismo. Qui siamo in presenza di tipi o personalità molto energiche, che cristallizzano atteggiamenti emozionali esagerati fino a soffrirne. Il fisico somatizza questi eccessi attraverso l'innalzamento della pressione arteriosa, inviando appunto il messaggio che si sta "eccedendo" e che si è lontani dall'equilibrio. L'essere umano spesso è in fuga da sé stesso (realtà) e sono proprio gli stati emozionali a rendere palese questo fuga.....
E così è in eccesso emozionale chi vive troppo spesso nell'entusiasmo esagerato; chi abusa del proprio potere fino a diventare troppo autoritario; chi per paura di restare solo, fa di tutto per trattenere l'altro; chi pensa di sapere tutto e diventa intollerante agli altri; chi diventa rigido perchè vuol essere perfetto.

In questo modo si generano emozioni in disequilibrio del tipo:

Esagerare (vervain)



Non sapere mettere insieme amore e potere (vine)




Attaccamento (chicory)



Arroganza che sfocia nella rabbia (beech)




Rigidità di atteggiamenti (rock water)


giovedì 9 agosto 2012

Asilo in rima...


 C’era una volta lontano nel bosco un asilino quasi nascosto.
Ci vivon sette nanetti e due fate e si fanno cose davvero incantate.
C’è un giardino grande grande dove si mangiano le ghiande, ma anche noci, mandorle e nocciole dopo i salti e le capriole.
C’è l’altalena per provare a volare e lo scivolo per divertirsi e scivolare.
Ogni tanto propone una fata di fare una bella passeggiata. 

Così partono insieme i nanetti pronti a fare mille passetti

Lungo il percorso si osserva ammirati tutti i
fiori che nascon sui prati. Ma anche farfalle,
libellule e formiche che diventan le nostre
amiche.












E quando fuori piove e fa freddo
bisogna mettersi in testa il berretto.
Oppure in casa ci va di restare e
con i gessetti possiamo disegnare.
E il mercoledì arriva il mugnaio
che ci porta tanta farina di
grano: lesti lesti infiliamo i
grembiulini per impastare buoni
panini







Ma chi sono questi nanetti tanto carini e un po’ furbetti?

C’è Filippo il principino che vuole sempre tenere il golfino. All’asilo ha
trovato un’amica speciale e sempre con lei lui vuole giocare.
Laura alla sua sciarpa è tanto
affezionata e non l’hai mai a
casa dimenticata. Le piacciono
tanto i fiori belli, gli
asciugamani rosa e anche i
cappelli.

Poi c’è Azzurra chiacchierona…
non le manca mai la parola ed è
una gran simpaticona. Con i
bimbi si lascia anche andare e
tante canzoni riesce a intonare.

E Ivon che tesor…impara a
dire tante parol. Mangia sempre
con passion e di pasta ne vuole
ancor!

Chiara è timida e riservata ma
non ha perso tempo da quando è
arrivata. I posticini più nascosti
lei ha scovato e un bel fratellino
nel frattempo è arrivato.

Marta vuol tante chioccioline
collezionare e sempre un peluche
con sé ha da portare. La nonna
spesso all’asilo la porta e lei è
contenta se ci mangiamo una
torta.

E poi abbiamo un bimbo
gagliardo che di nome fa
Gherardo. Di trattori è
appassionato ma che bel
bimbo beato! Vuole poi le
coccole della mamma per
poter fare la nanna
Un anno insieme abbiamo passato in questo posto
davvero incantato. A tutti i nanetti mandiamo
un bacino che si posi dritto sul cuoricino!


Questo è il ricordo che ho scritto  per i genitori del nostro asilo. Sono talmente soddisfatta della mia creazione che volevo condividerla anche qui.
Buon Agosto!

venerdì 22 giugno 2012

Rallentare

Avete mai provato a rallentare?
Ormai la velocità è una caratteristica principale della nostra vita quotidiana. Andiamo sempre di corsa e vorremmo avere più tempo a nostra disposizione durante il giorno per poter fare tutte le cose che dobbiamo o vogliamo fare.
Anch'io ultimamente sto girando come una trottola. Duemila impegni: vai di qua, corri di la e mai un momento per fermarsi e stare. Semplicemente stare. Mai un momento per non fare.
Avete mai provato a non fare niente? Avete mai provato a "perdere tempo": fare una passeggiata senza meta, giusto per il gusto di farla; fermarsi a vedere un tramonto, in questo momento dell'anno tra l'altro sono bellissimi; ammirare le sfumature colorate di un fiore o mangiare un piatto di pasta masticando lentamente per gustarlo tutto, assaporandolo fino in fondo.
E i bambini ci sono maestri in questo. Da loro possiamo imparare tantissimo.
Loro sono totalmente nel presente, vivono quello che c'è nel momento senza preoccuparsi di quello che sarà domani o di quello che è stato ieri. Un bambino che ammira un fiore, lo fa con tutto il suo essere. Lo guarda con gli occhi, con le mani... diventa tutt'uno con esso. E possono passare intere mezz'ore prima che l'esperienza si esaurisca e si passi a qualcos'altro.
Un bambino non ha orari, non ha impegni.
E questo è il mio proposito per i prossimi tempi.... rallentare. Respirare. Godere della vita e delle sue sfumature.
Buona estate!

giovedì 19 aprile 2012

I bambini, il ritmo e i suoi rituali


Il ritmo nei bambini è importantissimo.
Non solo nei bambini piccoli, ma anche in quelli più grandicelli.
Il ritmo aiuta un sano sviluppo degli organi interni e aiuta il bambino ad avere fiducia e rilassarsi nell'ambiente in cui si trova.
Quando Vera era piccola e ho cominciato a svezzarla la pediatra mi disse che era importantissimo che le dessi la pappa sempre alla solita ora così che si creasse una sorta di "abitudine" e di ritmo appunto e si potesse creare uno sviluppo sano della bambina.
Adesso, ad anni distanza, con un po' di esperienza come maestra di asilo e asilo nido, aggiungerei anche che sì è importante che l'ora sia sempre più o meno quella ( 5-10 minuti in più o in meno non fanno una gran differenza), ma la cosa importante per i bambini è creare dei rituali che accompagnino le esperienze del quotidiano.
Per rituali intendo canzoncine, filastrocche, storielle che vengano proposte insieme o prima della pappa, del bagnetto, della nanna.
Per esempio la giornata dell'asilo è piena di questi rituali. Prima di mangiare, ci sediamo a tavola e cantiamo una canzoncina accompagnata da semplici gesti per ringraziare la terra e i dono che ci ha dato. La canzone è sempre quella, 2 volte al giorno ( merenda e pranzo) e i bambini l'aspettano, la cantano e la mimano con gioia.
Lo stesso vale per il momento del lavaggio della mani. Appena viene intonata la canzoncina delle mani, alcuni bambini corrono come fulmini in bagno cominciando tutto il rituale del lavaggio mani ( tirare su le maniche, insaponare bene bene e sciacquare la mani).
Potrei portare esempi di questo tipo per tutta una mattinata. Il ritmo è fondamentale. E i suoi piccoli rituali lo sono altrettanto.
Ma attenzione il ritmo non vuol dire che bisogna essere rigidi, fare sempre le stesse cose alle stessa ora senza mai avere un attimo di respiro. Stare nel ritmo vuol dire semplicemente non cambiare le carte in tavola tutte le volte, ma cercare di tenere il più possibile la stessa disposizione,
Se per mettere a letto vostro figlio avete scelto di fargli il bagnetto, mettergli il pigiama, lavargli i denti e poi raccontargli una storia o cantargli una canzoncina, è importante che la sequenza sia sempre questa, perchè così lui ha modo di rilassarsi in questa sequenza di cose e saprà che dopo il pigiama ci sono ancora i denti da lavare. Sarà perciò quasi spontaneo, senza doverselo sentire ripetere da voi un sacco di volte, per lui prendere lo spazzolino e lavarsi i denti. E funzionerà ancora meglio se il tutto è accompagnato sempre dalla stessa una canzoncina o filastrocca.
La sera poi in cui siete a cena fuori e lui /lei si addormenta in macchina senza tutto il suo rituale non succederà nulla, oppure se per l'ora tarda si salta qualche fase non sarà grave; l'importante è, una volta tornati alla quotidianità, riprendere il ritmo di sempre.

A questo punto vorrei concludere con un semplicissimo giochino con le mani che i più piccoli adorano e che potete benissimo fare prima di pranzo.

Una mano è aperta con il palmo rivolto verso l'alto e con l'indice dell'altra mano si gira tutto intorno al palmo dicendo: "la gallina ha fatto l'uovo, coccodè!" " questo ( indicando il pollice della mano aperta) l'ha cotto; questo ( l'indice) l'ha rotto; questo ( medio) l'ha sbucciato; questo ( anulare) se l'è mangiato; e questo ( mignolo) tutto il piatto si è leccato! facendo passare il mignolo sul palmo della mano stessa.

Una cosa che rende il tutto ancora più godibile sono i suoi onomatopeici che potete aggiungere a i giochi. Io per esempio finisco sempre il giochino con uno slurp slurp del mignolo. Ma si può inventare qualsiasi cosa!

A presto

martedì 3 aprile 2012

Parto Naturale

 Oggi all'uscita di scuola di Vera ho assistito ad alcuni discorsi che mi hanno un po' rattristato...
C'era una mamma panciuta e altre con bimbi piccoli in braccio che parlavano dei loro parti ( entrambe le donne erano già al terzo o quarto figlio).
Insomma tutta la discussione verteva sul fatto che queste donne per tutti i loro figli hanno avuto un parto cesareo e discutevano sulla diversa durata dei vari cesarei da loro avuti.
Ecco questa cosa mi ha un po' lasciata basita... Lo so non si può generalizzare sui parti cesarei ci sono donne che ne hanno proprio bisogno per emergenza o situazioni in cui non si può proprio farne a meno, ma vedere una donna al 7°-8° mese di gravidanza parlare di come potrà essere il suo cesareo mi fa venire tristezza. Tristezza perchè oggigiorno c'è questa tendenza medica che se per il primo figlio ti hanno per qualche motivo tagliata, allora anche i figli successivi dovranno necessariamente nascere a quel modo...
E poi ci sono quelle donne che per paura di soffrire scelgono a priori un parto cesareo programmato.
Ma perchè??????
Ok partorire può essere doloroso, ma è anche una delle esperienze più belle dell'essere donna e poi mamma. Io ho partorito naturalmente in casa ed è stata un'esperienza veramente molto intensa, ma nello stesso tempo veramente bella. Ho capito cosa aveva provato mia madre nel mettermi al mondo e in un certo senso l'ho "perdonata", sono passata sull'altra sponda. Ho scoperto la fantastica resistenza del mio corpo e la mia capacità di rilassarmi e rimanere calma in un momento così ignoto, dove non avevo la minima idea di cosa sarebbe successo e come e quanto forte.
Insomma se pur forte è un'esperienza di cui vado fiera e che rifarei senza esitazione ( anche perchè adesso so cosa succede ;P) se capitasse l'occasione.
E a proposito di parti naturali voglio segnalare il blog di un'amica che fa la doula, un mestiere antichissimo e di grande sostegno per le gestanti e le neo mamme.
Qua sotto un estratto dal suo blog sulla doula.




La doula

Che cos'è una Doula?
La doula è una donna che sceglie di fare un lavoro su di sé per accrescere la sua consapevolezza e le sue capacità di ascolto, in modo da poter essere di sostegno alla madre e alla coppia in gravidanza, durante il parto e dopo il parto.
Il suo lavoro consiste nell’instaurare una relazione empatica e di fiducia con la donna in modo da poter fornire un aiuto pratico e un supporto emotivo alla madre nel momento in cui ne ha bisogno.
Uno dei ruoli più importanti della doula è quello di ascoltare e aiutare la donna ad avere il parto che desidera, senza influenzarla nelle sue scelte, ma aiutandola a trovare le informazioni che le servono.
La doula assiste la donna durante il travaglio e il parto, offrendo il suo sostegno in maniera empatica e continuativa, appoggiando i desideri della donna in travaglio.
Dopo il parto, la doula si propone come un vero e proprio aiuto concreto nella vita quotidiana. Attraverso la sua presenza, fornisce supporto alla madre e sostegno nell’allattamento, ma non solo. Rassicura e conforta i genitori nei momenti difficili, quando sono stanchi e quando sopraggiungono dubbi e ansie, e fornisce il suo aiuto nel creare una rete di sostegno che permetta alla madre di avere tutti gli strumenti per non rimanere sola di fronte a un problema.

Può farsi accompagnare da una doula qualunque donna o coppia che ne faccia la richiesta, prima di concepire un bambino, in gravidanza, poco prima del parto o dopo il parto, ma anche in caso di adozione, oppure in caso di aborto spontaneo o non per un sostegno emotivo e pratico.


 Per chi volesse approfondire la trovate a Una Doula per Amica

giovedì 1 dicembre 2011

Calendario dell'Avvento per bambini piccoli

Premessa: quest'anno questo blog dà un po' di matto.... anzi no, mi correggo è l'autrice del blog che dà di matto. Nel senso che sono sparita per mesi, per poi tornare e farne un uso prettamente da vetrina per poi adesso aver voglia di fare un post narrativo sul calendario dell'avvento.


Non metterò nessun tutorial su come fare un calendario dell'avvento, anche perchè- lo ammetto- non ne ho mai fatto uno... eh si, erano talmente belli quelli che si compravano al bazar di natale della Scuola Waldorf che non ho mai sentito la necessità di farne uno.

Poi quest'anno c'è stata una mezza rivoluzione, nel senso che mia figlia già più di un mese fa ha deciso che il suo calendario doveva essere quello pieno di cioccolatini, per fortuna eco e solidale, e stamattina ha aperto orgogliosissima la sua prima finestrella e mamma Soma ha deciso di regalarsi un "calendario" tutto speciale: una confezione di 24 tisane - Le tisane dell'Avvento appunto- una per ogni giorno fino ad arrivare a Natale... una coccola tutta per me!

Questo post nasce invece dalla voglia di condivisione del nostro calendario d'Avvento che stiamo facendo nel posto dove lavoro quest'anno.

2° premessa: quest'anno mi hanno offerto un lavoro in un asilo nido familiare. e fin'ora credo di star facendo uno dei più bei lavori del mondo. 6-7 bambini, dai 1 ai 3 anni per 3 giorni la settimana in un bellissimo ambiente familiare.

Poi, se avrò voglia, tempo e lo slancio giusto, magari racconterò anche qualcosina in più di questa meravigliosa esperienza.

Adesso mi premeva raccontare com'è il nostro calendario dell'Avvento.

I bambini fino ai 3 anni hanno ancora poco chiaro il senso del tempo che scorre, sono molto focalizzati sul presente e presentargli un calendario numerato ci sembrava che avesse veramente poco senso. Allora abbiamo costruito una casetta- per la precisione la persona con cui lavoro ha costruito una casetta- con materiali riciclati decorandola con addobbi natalizi.

La casetta ha una porticina dove tutte le sere passa un angiolino e lascia un dono dentro un sacchettino rosso. Il dono il più delle volte consiste in uvetta, mandarini, noci, mandorle... cose semplici amate dai bambini.

In questo modo abbiamo evitato la sequenzialità dei numeri, dando ugualmente la possibilità a bambini più piccoli di apprezzare e scoprire la magia dell'attesa del natale. Ad un bimbo piccolo non importa che data è oggi, ma capisce sicuramente che siamo in un momento speciale e non vede l'ora che arrivi il suo turno per aprire la porticina dell'angiolino.

Ovviamente unito alla casina dell'Avvento abbiamo fatto anche una bellissima spirale con 4 candele che abbiamo cominciato ad accendere ( una dopo l'altra fino ad accenderle tutte l'ultima settimana) già da lunedì scorso.

Ho sentito il desiderio di raccontare della casina perchè nel girellare su internet mi sono imbattuta in un paio di tutorial su come creare fantasmagorici calendari d'Avvento e poi di leggere alcuni commenti di mamme che dicevano di avere bambini troppo piccoli per impegnarsi in cotante imprese titaniche. Mi faceva perciò piacere dire che si può trasmettere lo spirito di questo momento un po' speciale anche a bambini piccoli e anche con piccole cose semlici: basta una casetta, un sacchettino e un angioletto porta doni.

Buon Avvento!