mercoledì 20 agosto 2014

Ricominciare.





Ebbene si, ho voglia di ricominiciare. 
Ricominciare...ma da dove?
Riprendere le fila del discorso può non essere facile. 
Non so bene neanche io, so solo che ho voglia di riprendere a scrivere su queste pagine virtuali.
Lo definirei un nuovo inizio. Una cosa nuova in uno spazio già esistente. Con vecchi contenuti che voglio lasciare disponibili.
Spero questa volta di riuscire ad essere più assidua e costante. 
Consigli, suggerimenti, critiche (costruttive :P) sono bene accetti!

Stay tuned!

giovedì 9 agosto 2012

Asilo in rima...


 C’era una volta lontano nel bosco un asilino quasi nascosto.
Ci vivon sette nanetti e due fate e si fanno cose davvero incantate.
C’è un giardino grande grande dove si mangiano le ghiande, ma anche noci, mandorle e nocciole dopo i salti e le capriole.
C’è l’altalena per provare a volare e lo scivolo per divertirsi e scivolare.
Ogni tanto propone una fata di fare una bella passeggiata. 

Così partono insieme i nanetti pronti a fare mille passetti

Lungo il percorso si osserva ammirati tutti i
fiori che nascon sui prati. Ma anche farfalle,
libellule e formiche che diventan le nostre
amiche.












E quando fuori piove e fa freddo
bisogna mettersi in testa il berretto.
Oppure in casa ci va di restare e
con i gessetti possiamo disegnare.
E il mercoledì arriva il mugnaio
che ci porta tanta farina di
grano: lesti lesti infiliamo i
grembiulini per impastare buoni
panini







Ma chi sono questi nanetti tanto carini e un po’ furbetti?

C’è Filippo il principino che vuole sempre tenere il golfino. All’asilo ha
trovato un’amica speciale e sempre con lei lui vuole giocare.
Laura alla sua sciarpa è tanto
affezionata e non l’hai mai a
casa dimenticata. Le piacciono
tanto i fiori belli, gli
asciugamani rosa e anche i
cappelli.

Poi c’è Azzurra chiacchierona…
non le manca mai la parola ed è
una gran simpaticona. Con i
bimbi si lascia anche andare e
tante canzoni riesce a intonare.

E Ivon che tesor…impara a
dire tante parol. Mangia sempre
con passion e di pasta ne vuole
ancor!

Chiara è timida e riservata ma
non ha perso tempo da quando è
arrivata. I posticini più nascosti
lei ha scovato e un bel fratellino
nel frattempo è arrivato.

Marta vuol tante chioccioline
collezionare e sempre un peluche
con sé ha da portare. La nonna
spesso all’asilo la porta e lei è
contenta se ci mangiamo una
torta.

E poi abbiamo un bimbo
gagliardo che di nome fa
Gherardo. Di trattori è
appassionato ma che bel
bimbo beato! Vuole poi le
coccole della mamma per
poter fare la nanna
Un anno insieme abbiamo passato in questo posto
davvero incantato. A tutti i nanetti mandiamo
un bacino che si posi dritto sul cuoricino!


Questo è il ricordo che ho scritto  per i genitori del nostro asilo. Sono talmente soddisfatta della mia creazione che volevo condividerla anche qui.
Buon Agosto!

venerdì 27 luglio 2012

Bunny- Cuscinone Allattamento


Era da pasqua che aspettava di uscire dalla sua tana... e finalmente con un po' di ritardo ce l'ha fatta!!!!
Lo trovate in vendita su ebay e presto su misshobby

martedì 24 luglio 2012

Caprini

Erano tre anni che desideravo farlo, ma poi per un motivo o per un altro non è mai capitata l'occasione...fino alla scorsa settimana.
Mi sono svegliata quasi all'alba per essere pronta e attiva in "caciaia" quando comincia il lavoro. Ed è stata un'esperienza unica.
Ho degli amici che hanno un'azienda che produce formaggi caprini e da tempo avevo espresso il desiderio di assistere alla produzione del formaggio; loro per tutta risposta dissero che non permettevano di assistere ma se volevo avrei potuto partecipare attivamente al lavoro.
Meglio di così...potevo fare il formaggio!!!
E l'ho fatto.
Mi si sono aperte le porte di un mondo a me sconosciuto e mi è piaciuto tantissimo.
Vedere arrivare il latte caldo appena munto, metterlo in un grande pentolone e cominciare a cagliarlo. E poi lavorarlo, stando attenti a metterlo nelle forme nel modo giusto per far uscire tutto il siero.  E ancora, salate le tome lattiche e rigirare quelle in via di stagionatura.


E ricominciare da capo.
Affondare le mani e le braccia nel pentolone del formaggio caldo per romperlo in mille pezzettini è stato un momento quasi estatico. Una sensazione morbida e avvolgente che mi ha ricordato un po' l'utero materno: questa massa così imponente ma al contempo così fragile e delicata.
  

La giornata si è conclusa con la ricotta, il formaggio più leggero, più vellutato.
L'ho fatto tutto da sola e ne sono stata fiera.
Da oggi in poi mangerò formaggi con molta più soddisfazione