giovedì 8 settembre 2011

Pensieri sparsi di una sera di fine estate



Devo ammetterlo, ho latitato un bel pò da questo spazio... e come ogni anno dopo il lungo periodo di latitanza mi domando se ho voglia veramente di continuare a scrivere o no. La risposta è che in realtà non lo so, non lo so nemmeno io perchè ho aperto questo spazio, perchè ci scrivo e quale "impostazione" gli voglio dare.

La verità è che a volte mi piace scrivere di quello che mi succede, mostrare le cose che faccio e far vedere quanto sono "brava"; altre volte invece mi sento abbastanza stupida nel fare tutto ciò, mi dico che a dei perfetti estranei quali sono i navigatori che passano di qua non gliene può fregare niente di quello che scrivo io, non mi piacciono le foto, non mi piacciono le cose che faccio etc.... insomma vado proprio down.

Ammiro quei blogger che riescono a fare gran sfoggio di sè e della propria vita, quelli che riescono a fare un post anche sulle foglie che cadono in autunno, sulle pulci del proprio cane o su quanto sono belli e bravi i loro figli.... Vorrei riuscirci anch'io. Oppure vorrei essere sagace e saper scrivere ironicamente su quello che mi capita nella vita...

E' che poi mi blocco e mi domando se veramente voglio condividere tutto questo con tutti e con nessuno. Ancora adesso non so se questo post rimarrà nei meandri dell'archivio di blogger tra i "non pubblicati" o avrò il coraggio di condividerlo.

Sono stata ad una festa di bambini oggi pomeriggio e le chiacchiere con i vari genitori mi hanno lasciato un po' l'amaro in bocca...

Credo che essere un genitore sia uno dei compiti più belli e allo stesso tempo più difficili che la vita ti possa mettere davanti. Cerchi sempre di fare il meglio per farli stare bene/vederli felici/dargli cose migliori di quelle che hai avuto tu e poi quando tutto s'incastra ti domandi: "ma starò veramente facendo qualcosa di sano per mia figlia, o sto facendo solo un gran casino?"


Va beh, è una serata un po' così... domani andrà meglio...

6 commenti:

sara t ha detto...

ohhh come sono d'accordo con tutto questo.
per la prima parte sul blog, specialmente, mi rendo conto che anche per me e' cosi'. sono una persona che difficilemnte si scuse sulle cose importanti, forse questo si riflette nel blog. ma allora perche' l'ho aperto?

sui genitori..io non lo sono, non so dare spereinze dirette, ma mi rendo conto frequentandone tante che e proprio cosi, la cosa piu' difficile del mondo.

notte :)

sara

pandora ha detto...

...sarei proprio curiosa di sapere cosa è uscito da quelle chiacchiere con i genitori...
per il blog non so, ti ho detto "scrivi!...se ti piace...", non è un obbligo, non è una gara a quanti commenti ricevi, non è nemmeno un diario, non è una vetrina e nemmno una mostra. forse è tutte queste cose insieme, forse nessuna. semplicemente deve esistere se ha un senso, se a te piace nutrirlo.
e poi...chissà se stai facendo qualcosa di sano per tua figlia...ma ha un sorriso così bello che non fa nascere molti dubbi ;)
un bacio.

Anna ha detto...

Leela, e io che venivo per chiederti scusa per aver latitato dal tuo blog per un po' e per non aver fatto ancora il post sulle pentole in terra cotta...ops...ma ho cosi tante cosine da sbrigare che... comunque...
Allora, a me il tuo blog piace e poi non è vero che le foto sono brutte e che le cose che scrivi non interessino...caspita, parli di bambini, di un approccio all'infanzia in modo attento e umile e, non so se mi spiego, delle tue splendide bamboline e delle tue meravigliose creazioni...
Il blog mi ha permesso di conoscerti e questo è già tanto...non hai nessun obbligo di scriverci su se non vuoi, ma perché evitarti la possibilità di scriverci se un giorno ne hai voglia?!? Un abbraccio :-) Tanto è gratis...via;tranquilla!

Tartamaca ha detto...

Sono una di quelle che non ti conosce, ma ho deciso di seguire il tuo blog perchè le cose che crei e che dici mi sembrano belle e interessanti.
A parte poche amiche, quando parlo di maglia o di uncinetto tutti mi guardano un po' male, come se fossi una vecchia nonnina attaccata a un mondo che non c'è più.
Sui blog ho trovato persone con cui condividere queste piccole passioni e ho trovato stimoli per imparare tecniche nuove. Per me anche la scrittura rappresenta uno sfogo delle piccole tensioni quotidiane. Nessuno è obbligato a leggere quello che scriviamo, e chi lo fa evidentemente è in qualche modo interessato.
Con i bambini anch'io ho spesso la sensazione di essere fuori dal coro, ad esempio quando non compro loro i giocattoli all'ultima moda che qualche volta mi chiedono, ma cerco di stimolarli a creare insieme i loro giochi. A volte sarebbe più facile correre in negozio e semplicemente accontentarli. Ma a me non interessa che provino un piacere immediato...preferisco siano felici e soddisfatti delle proprie capacità in futuro. Non so se di questo avete parlato...ho immaginato questi temi perchè sono tra quelli che mi toccano maggiormente. Scusa la lungaggine...e spero al prossimo post!

Federica - Miciobigio ha detto...

Cara,mi dispiace leggerti così tormentata. Riguardo al blog penso che debba essere uno spazio che gestisci liberamente, quando ne hai voglia e senza forzature. Non fare confronti con gli altri, che sembrano sempre "più tutto" di te... tu sei tu e i paragoni vissuti così non servono a niente.Sai quante volte mi è capitato di vedermi balenare post belli e interessanti nella mente e pensare: questa cosa la voglio scrivere assolutamente! E poi invece la realtà dei fatti è un'altra. Un blog non è la vita vera in cui ci si scontra inevitabilmente con inghippi quotidiani:figli, famiglia, lavoro, poco tempo, tanta stanchezza...Capita che il blog ne resti fuori e capita anche che per un motivo o per l'altro non si abbia voglia di scrivere, è legittimo.In fondo non è un lavoro e io credo che le cose fatte per forza perdano di autenticità.
Quindi tieniti stretto questo angolino, quando e se ne avrai voglia toglierai la polvere e lo porterai a nuova vita, se non altro per farci vedere le belle cose che sai fare!
Riguardo ai bambini...non sai che autostrada di pensieri ho io in testa in questi giorni.Ieri c'è stata la prima riunione a scuola per Pietro che inizia le elementari.E anche ai giardini m capita lo stesso: ascolto le chiacchiere e spesso mi sembra di essere fuori dal mondo!Sono stramba io o è strambo il resto del mondo? Qui il discorso si farebbe lungo come questo commento che era meglio se ti mandavo una mail...
Un bacio e su con la vita che essere strambi a volte è proprio bello:)
F.

Soma ha detto...

Grazie a tutte per i vostri commenti! Mi ha fatto molto piacere sentirvi vicine.