domenica 12 febbraio 2012

Nevica

























Vi siete mai trovati a guardare estasiati i fiocchi di neve che cadono dal cielo? Io puntualmente mi ritrovo con lo sguardo rivolto in alto per cercare il grande pentolone da cui vengono fuori e la bocca semiaperta come i bambini davanti a uno spettacolo meraviglioso. Questi candidi coriandoli bianchi scendono dal cielo e svelti svelti ricoprono tutto quello che trovano. Questo manto soffice porta con sé una magica atmosfera, tutto si fa più silenzioso: le macchine si fermano, le persone riscoprono la meraviglia del fare lunghe passeggiate e la natura si mostra ai nostri occhi sotto una bellissima luce.
Credo che in queste situazioni quelli che riescono a divertirsi di più sono i bambini. A loro non importa del freddo, del vento o della possibilità di bagnarsi. Loro vedono solo il divertimento. E come dargli torto? Cosa c’è di più bello che tuffarsi in una mega collina di neve e sprofondare fino alle ginocchia, oppure buttarsi giù per una distesa con lo slittino… e ancora costruire un amico tutto bianco e poi coprirlo con i propri indumenti invernali sennò, poverino, prende freddo!






Qualche tempo fa ho realizzato due “Re dell’Inverno”, uno per il nostro angolo delle stagioni e uno per quello dell’asilo. Subito dopo qualcuno mi ha detto che era palese che la pedagogia antroposofica, in questo specifico caso l’angolo delle stagioni, fosse di origine tedesca perché il re dell’inverno è quel personaggio che sparge neve ovunque, permettendo alla terra di dormire, e per questo lo si raffigura con colori che spaziano dal bianco all’azzurro chiaro sopra una coltre di neve. In italia, ha continuato il mio interlocutore, è assai raro che d’inverno nevichi e faccia così freddo e per questo motivo non è così “veritiero” come dovrebbe essere un angolo delle stagioni. Beh, sicuramente in questi giorni questa persona si sta ricredendo…
Il libro al quale mi sono ispirata per il re dell’inverno è un libro bellissimo che consiglio caldamente a chiunque abbia il desiderio di creare in casa un tavolo o un angolo delle stagioni “animato”, presentava anche la vecchietta che spazza via la neve e il gelo… io non l'ho fatta, ma credo che sia giunto il momento di fare arrivare anche lei!




Buona neve a tutti!













giovedì 1 dicembre 2011

Calendario dell'Avvento per bambini piccoli

Premessa: quest'anno questo blog dà un po' di matto.... anzi no, mi correggo è l'autrice del blog che dà di matto. Nel senso che sono sparita per mesi, per poi tornare e farne un uso prettamente da vetrina per poi adesso aver voglia di fare un post narrativo sul calendario dell'avvento.


Non metterò nessun tutorial su come fare un calendario dell'avvento, anche perchè- lo ammetto- non ne ho mai fatto uno... eh si, erano talmente belli quelli che si compravano al bazar di natale della Scuola Waldorf che non ho mai sentito la necessità di farne uno.

Poi quest'anno c'è stata una mezza rivoluzione, nel senso che mia figlia già più di un mese fa ha deciso che il suo calendario doveva essere quello pieno di cioccolatini, per fortuna eco e solidale, e stamattina ha aperto orgogliosissima la sua prima finestrella e mamma Soma ha deciso di regalarsi un "calendario" tutto speciale: una confezione di 24 tisane - Le tisane dell'Avvento appunto- una per ogni giorno fino ad arrivare a Natale... una coccola tutta per me!

Questo post nasce invece dalla voglia di condivisione del nostro calendario d'Avvento che stiamo facendo nel posto dove lavoro quest'anno.

2° premessa: quest'anno mi hanno offerto un lavoro in un asilo nido familiare. e fin'ora credo di star facendo uno dei più bei lavori del mondo. 6-7 bambini, dai 1 ai 3 anni per 3 giorni la settimana in un bellissimo ambiente familiare.

Poi, se avrò voglia, tempo e lo slancio giusto, magari racconterò anche qualcosina in più di questa meravigliosa esperienza.

Adesso mi premeva raccontare com'è il nostro calendario dell'Avvento.

I bambini fino ai 3 anni hanno ancora poco chiaro il senso del tempo che scorre, sono molto focalizzati sul presente e presentargli un calendario numerato ci sembrava che avesse veramente poco senso. Allora abbiamo costruito una casetta- per la precisione la persona con cui lavoro ha costruito una casetta- con materiali riciclati decorandola con addobbi natalizi.

La casetta ha una porticina dove tutte le sere passa un angiolino e lascia un dono dentro un sacchettino rosso. Il dono il più delle volte consiste in uvetta, mandarini, noci, mandorle... cose semplici amate dai bambini.

In questo modo abbiamo evitato la sequenzialità dei numeri, dando ugualmente la possibilità a bambini più piccoli di apprezzare e scoprire la magia dell'attesa del natale. Ad un bimbo piccolo non importa che data è oggi, ma capisce sicuramente che siamo in un momento speciale e non vede l'ora che arrivi il suo turno per aprire la porticina dell'angiolino.

Ovviamente unito alla casina dell'Avvento abbiamo fatto anche una bellissima spirale con 4 candele che abbiamo cominciato ad accendere ( una dopo l'altra fino ad accenderle tutte l'ultima settimana) già da lunedì scorso.

Ho sentito il desiderio di raccontare della casina perchè nel girellare su internet mi sono imbattuta in un paio di tutorial su come creare fantasmagorici calendari d'Avvento e poi di leggere alcuni commenti di mamme che dicevano di avere bambini troppo piccoli per impegnarsi in cotante imprese titaniche. Mi faceva perciò piacere dire che si può trasmettere lo spirito di questo momento un po' speciale anche a bambini piccoli e anche con piccole cose semlici: basta una casetta, un sacchettino e un angioletto porta doni.

Buon Avvento!

giovedì 24 novembre 2011

Presepando






Sono una tipa che va per fittonate.



Quest'estate ho avuto la fittonata dei tatuaggi all'henne, è stato un amore immediato, un colpo di fulmine che mi ha travolto completamente. Credevo che fare tatuaggi all'henne fosse una cosa difficilissima, poi ho visto un'amica farli e ho scoperto che era veramente facile o perlomeno a me veniva molto facile. Così, dopo essermi procurata tutto il materiale necessario, ho cominciato a tatuare tutti gli amici che mi capitavano sotto mano...



Anzi colgo l'occasione per ringraziarli tutti per essersi resi disponibili a farmi da cavie. Poi l'estate è finita e la fittonata tatuaggi è andata via via scemando...



Adesso ne ho una nuova, adatta alla stagione : il presepe con la lana cardata, tecnica needle felting.



Anche lì, non ho mai avuto un buon feeling con la lana cardata e l'ago per infeltrire ( figuriamoci con il feltro tecnica acqua e sapone), per me la lana era giusto per imbottire le bambole e al massimo per fare uccellini e farfalline.



Adesso invece ho scoperto che mi piace e non solo che vengono anche fuori delle cose carine...



Queste sono solo 2 delle produzioni in corso.



E adesso spazio pubblicità:



per chi volesse approfittare di questa fittonata natalizia può trovare i presepi sul mio negozietto etsy, oppure contattarmi privatamente per ordinare il proprio presepe personale!



lunedì 31 ottobre 2011

Gost...



Aiuto... Un fantasmino si aggira per casa!!!
Buon Halloween a tutti!!!